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Lettera del Presidente del CoDAU e Documento sul PNRR Ministro per la Pubblica Amministrazione Prof. Renato Brunetta alla Ministra dell'Università e della Ricerca Prof.ssa Maria Cristina Messa e al Presidente della CRUI Prof. Ferruccio Resta

Roma, 4 maggio 2021

 

 

Alla cortese attenzione

 

Prof. Renato Brunetta

Ministro per la Pubblica Amministrazione

 

Prof.ssa Maria Cristina Messa

Ministra dell’Università e della Ricerca

 

Prof. Ferruccio Resta

Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane

 

 

Oggetto: Documento CoDAU sul PNRR

 

La Giunta del CoDAU, riunita a Roma il giorno 29 aprile 2021, ha esaminato il contenuto del PNRR con riferimento alle azioni previste per la Pubblica Amministrazione e le Università.

Ha inoltre esaminato il documento su reclutamento universitario approvato dall’assemblea della CRUI lo scorso 22 aprile.

La Giunta del CoDAU sottolinea la necessità di un’adeguata focalizzazione sulla crescita dei servizi tecnici ed amministrativi di supporto alle strutture universitarie, attualmente fortemente sottodimensionati rispetto alla benchmark europeo e, a tal fine, ha approvato l’allegato documento che individua quattro azioni ritenute fondamentali per un adeguato supporto alle azioni che gli Atenei sono chiamati a sostenere nel Piano di Ripresa e Resilienza.

Il CoDAU conferma la piena disponibilità ad approfondire i contenuti proposti nelle sedi che saranno ritenute utili.

Ringrazio per l’attenzione e invio i saluti più cordiali,

 

Il Presidente

Alberto Scuttari, Ph. D.

 

 

 

Allegato

 

  • Documento CoDAU sul PNRR
CoDAU | Il Next Generation EU come acceleratore del lavoro agile nelle Università: attraverso il POLA, una gestione più snella per un sistema formativo competitivo

 

 

 

  • Al confronto promosso dal CoDAU, sono intervenuti tra gli altri: Maria Cristina Messa, Ministra dell’Università e della Ricerca, Antonio Naddeo, Presidente di ARAN, Alberto Scuttari, Presidente CoDAU
  • Il CoDAU propone delle azioni di sistema volte a stimolare: innovazione, professionalità di livello e management competitivo
  • L’applicazione del POLA - Piano organizzativo del lavoro agile - garantisce una migliore programmazione e organizzazione, e non espone a incertezza normativa

 

Roma, 29 aprile 2021 – Il Next Generation EU può imprimere un’accelerazione alla diffusione del lavoro agile nelle Università e il POLA - Piano organizzativo del lavoro agile – rappresenta lo strumento per implementare una gestione più snella che porti a un sistema formativo sempre più competitivo. Si è parlato di questo, oggi, durante il confronto promosso dal CoDAU – Convegno dei Direttori Generali delle Amministrazioni Universitarie – nella figura del Presidente Alberto Scuttari, insieme con Antonio Naddeo, Presidente di ARAN - Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni – e diversi Direttori e Dirigenti di Università italiane, a proposito del Lavoro Agile come strumento di rinnovamento e ottimizzazione della gestione universitaria. La Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, è intervenuta con un video-messaggio.

 

Facendo seguito al documento del CoDAU, inviato lo scorso marzo alla Ministra Messa e al Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta per proporre alcune azioni applicative del Patto sul lavoro pubblico e sulla coesione sociale, il Convegno torna a mettere l’accento sull’urgenza di rinnovamento degli strumenti a disposizione della PA, e in particolar modo dell’Università italiana, al fine di rimanere competitiva sul piano internazionale.

 

“Il tema del lavoro agile, che riguarda tutta la pubblica amministrazione, nell’università ha assunto un valore dal quale non bisogna tornare indietro, pur valutando in maniera adeguata il ritorno in presenza di tutte le nostre attività. La flessibilità è un elemento insito nell’istituzione accademica: dovremmo evolverci continuamente, sia per le materie che insegniamo sia per i processi organizzativi che adottiamo sia per l’accoglienza che diamo agli studenti. Questa capacità di essere flessibili ha permesso agli atenei di mettere in azione procedure che hanno consentito di continuare, anche in questo periodo di pandemia, le attività sia didattiche sia di ricerca. Ora dobbiamo continuare a lavorare per valorizzare competenze e percorsi formativi del personale che supporta le attività didattiche e di ricerca degli atenei e per favorire la mobilità, in modo che ci sia sempre una circolazione di persone, e sia consentito sempre uno scambio proficuo.” ha dichiarato Maria Cristina Messa, Ministra dell’Università e della Ricerca.

“Nella pandemia, non è stato semplice per le Università fornire supporto alle strutture di didattica e di ricerca con l’organizzazione delle attività lavorative in modalità agile e con l’alternarsi delle zone gialle, arancioni e rosse. Eppure è stato fatto egregiamente e in rapidità. L’implementazione dei Piani operativi del lavoro agile e degli indicatori per misurarne l’efficacia ha consentito agli Atenei di rimanere aperti e di raggiungere risultati inattesi, quali l’aumento delle iscrizioni. Tali obiettivi sono stati raggiunti attraverso l’abbandono temporaneo di molte regole, lasciando maggiore libertà di azione e facendo leva sulla responsabilizzazione. All’interno del CoDAU crediamo fortemente che questa creatività non debba essere dispersa nel disegno del nuovo sistema delle regole” ha dichiarato Alberto Scuttari, Presidente del CoDAU e Direttore Generale dell’Università di Padova.

 

Oggetto dell’incontro di oggi è stato appunto il POLA, ossia il documento programmatico adottato dall’amministrazione, sentite le organizzazioni sindacali, e annesso come sezione al piano integrato della performance. L’attuazione del POLA, attualmente vincolato da percentuali minime e massime, porta con se la rilevazione di alcuni indicatori, qualitativi e quantitativi, che misurano la salute professionale, la salute economico-finanziaria e la salute digitale, secondo i parametri dell’economicità, dell’efficienza e dell’efficacia.

 

Gli atenei investono molto in innovazione organizzativa e formazione manageriale, ma l’effetto è ancora limitato perché le normative contabili e fiscali, sugli acquisti e sul reclutamento, sono complesse e il sistema dei controlli assorbe energie eccessive. Pertanto il CoDAU propone le seguenti azioni di sistema:

  • valorizzare le professionalità del personale, con sistemi di classificazione contrattuale che consentano di attribuire incarichi di responsabilità a prescindere dalle categorie di inquadramento, ridefinendo i tetti storici posti all’incentivazione e ancorandoli ai risultati economici degli atenei. Ampliare le categorie di inquadramento, specialmente per il supporto alla ricerca;
  • adottare piani straordinari, rivolti al personale tecnico-amministrativo, per il reclutamento di competenze legate al management, all’innovazione e alle figure specialistiche della ricerca e della didattica, che consentano di allineare la consistenza del personale tecnico ed amministrativo al trend di crescita del personale docente e far crescere la competenza;
  • eliminare i vincoli di spesa per beni e servizi, introdotti con la legge di bilancio 2020 e attenuare i limiti di fabbisogno finanziario previsti dalla legge di bilancio 2019, per cui agli atenei è assegnato un limite di spesa che è inferiore ai trasferimenti ricevuti dallo Stato;
  • semplificare la gestione contabile alzando il livello autorizzatorio del piano dei conti, in modo da ridurre gli atti di variazione di budget e semplificare ulteriormente gli adempimenti legati agli acquisti di beni e servizi, specialmente nel campo della ricerca.

 

L’utilizzo del programma Next Generation EU potrà consentire al sistema universitario di dare il massimo contributo alla formazione dei giovani, ma è necessario che questo sforzo sia accompagnato dalla semplificazione delle norme e dei controlli, per avere più flessibilità e usare maggiore coraggio nella gestione delle risorse. Il POLA è un utile strumento in questa direzione perché agevola il cambio del paradigma organizzativo.

 

All’evento di oggi sono intervenuti anche:

Emma Varasio, Direttore Generale Università degli Studi di Pavia

Donato De Benedetto, Direttore Generale Università del Salento

Beatrice Sassi, Direttore Generale Università degli studi di Firenze

Vincenzo De Marco, Dirigente dell'Area Risorse Umane Università degli studi di Firenze

Marco Porzionato, Dirigente Area Finanza e programmazione- Dirigente “ad interim” dell'Area Risorse Umane con riferimento a: Ufficio Sviluppo organizzativo e Ufficio Trattamenti economici e welfare Università degli studi di Padova

Gabriele Rizzetto, Direttore Generale Università Ca’ Foscari Venezia

 

Lettera del Presidente CoDAU al Ministro per la Pubblica Amministrazione Prof.Renato Brunetta, alla Ministra dell'Università e della Ricerca Prof.ssa Cristina Messa, al Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Prof.Ferruccio Resta

Oggetto: Documento CoDAU sul Patto per l’innovazione della Pubblica Amministrazione e la coesione sociale

Il CoDAU, associazione rappresentativa dei direttori generali e dei dirigenti delle università italiane,ha seguito con grande attenzione la sottoscrizione del Patto, per l’innovazione della Pubblica
Amministrazione e la coesione sociale, avvenuta lo scorso 10 marzo.
Nell’esprimere l’apprezzamento per il metodo utilizzato, la Giunta dell’associazione ha ritenuto utile proporre alcune osservazioni su ciascuno dei sei punti evidenziati dal Patto, quale contributo
al concreto sviluppo delle azioni ivi delineate nell’ambito specifico del settore delle Università.
Ponendo alla vostra attenzione l’allegato documento, il CoDAU dichiara la piena disponibilità a partecipare attivamente nel processo di ammodernamento della Pubblica Amministrazione e in
particolare del sistema universitario, attraverso l’esperienza maturata dai direttori generali e dai dirigenti delle università italiane, che rappresentano un comparto che da tempo compete in un
contesto internazionale e che sente particolarmente urgenti le sfide poste dal momento presente.

Mi è gradita l’occasione per inviare i saluti più cordiali,
                                                                                                                                                                                                                                      Il Presidente
                                                                                                                                                                                                                                 Alberto Scuttari, Ph. D.
Allegato
‐ Documento CoDAU

 

Lettera del presidente CoDAU al Ministro dell'Università e della Ricerca Prof. Gaetano Manfredi

Oggetto: situazione relativa ad alcune questioni urgenti che assumono rilievo per il sistema universitario.

La Giunta del Codau, riunitasi a Roma lo scorso 8 ottobre 2020, ha esaminato la situazione relativa ad alcune situazioni urgenti, che assumono rilievo per il sistema universitario italiano. Trattasi in particolare dei limiti di spesa previsti dalla legge di stabilità dell’anno 2000 e delle tempistiche di liquidazione degli interventi straordinari per fronteggiare l’emergenza COVID.

I limiti di spesa sono stati previsti dalla legge di stabilità per l’anno 2020, legge 27 dicembre 2019 n. 160, all’art. 1 commi 590 e seguenti1 per l’acquisto di beni e servizi e ai commi 610 e 611 per la gestione del settore informatico2. Successivamente, in via applicativa è intervenuta la circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 9 del 21 aprile 2020 e la nota di codesto spettabile Ministero, Direzione generale per la formazione universitaria, l'inclusione e il diritto allo studio, Prot. n. 5487 del 23 aprile 2020.

Con riferimento ai vincoli di spesa per beni e servizi, il CoDAU, era già intervenuto con comunicazione inviata lo scorso 9 giugno 2020, proponendo la riformulazione della norma prevedendo la non applicazione alle università, nella consapevolezza delle forte limitazioni che essa avrebbe posto rispetto ad un sistema in crescita riguardo al numero di studenti e di dipendenti, anche in relazione ai piani straordinari finanziati dal MUR e alle spese per l’emergenza sanitaria.

Una volta emanata la norma, si è svolta una positiva interlocuzione con il Ministero: le proposte avanzate paiono essere state in parte raccolte, rendendo pertanto possibile un approccio realistico al vincolo di spesa, con particolare riferimento alla possibilità di utilizzo delle risorse pregresse risultanti da disponibilità di bilancio dell'ente derivanti dalla contabilità finanziaria.

Tuttavia rimangono aspetti tuttora molto problematici, quali ad esempio:

- l'inclusione nel limite delle spese per docenti a contratto e collaborazioni di didattica e ricerca: con riferimento all’anno 2020 occorre in particolare fare presente che la programmazione didattica che grava sul bilancio 2020 è già stata da tempo deliberata, che i contratti sono stati stipulati e che le attività si sono in gran parte già svolte così come per la programmazione dell’a.a. 2020/2021 i cui stanziamenti sono già stati deliberati in linea con le attività didattiche previste; inoltre va approfondita la portata dell’applicazione del principio OIC n.12 con riferimento alle altre tipologie di costi per servizi legati al personale;

- la mancata esclusione dal limite delle spese finanziate con economie dei progetti di ricerca. Tali margini derivano infatti da entrate di derivazione esterna e non appare pertanto opportuna una loro inclusione nel limite, come avviene peraltro con le regole che riguardano i criteri di determinazione del fabbisogno di cassa;

- la restrizione al periodo aprile-dicembre di ogni anno per l’utilizzo delle maggiori entrate rispetto a quelle del 2018.

Esprimiamo inoltre particolare preoccupazione sulle conseguenze dell’applicazione del limite di spesa per la gestione del settore informatico. Osserviamo infatti che la norma in questione, adottata prima dell’attuale emergenza sanitaria, non appare coerente con i programmi di trasformazione digitale presenti in ambito universitario, che si sono sviluppati anche in applicazione delle indicazioni dell’AGID (di cui è recente la pubblicazione del piano per l’Informatica della Pubblica Amministrazione), specialmente dove si richiedeva lo spostamento in cloud dei data center con conseguente spostamento di investimenti in spesa corrente. Al contrario, la situazione attuale di emergenza sanitaria comporta una maggiore spinta verso l'impiego di modalità telematiche (didattica duale, smart-working etc..).

Siamo pienamente consapevoli del fatto che si tratta di dare applicazione a cogenti norme di contenimento della spesa pubblica e che è stato già dato ascolto alle osservazioni e istanze provenienti dal mondo universitario.

Cionondimeno non possiamo non far presente che tali vincoli, soprattutto in relazione alle materie sopra evidenziate, potranno avere un impatto significativo sulla capacità degli atenei di erogare beni e servizi, compresi quelli di carattere innovativo, specialmente dove si consideri che i citati due limiti di spesa non sono fra loro compensabili.

Segnaliamo infine che alcuni atenei hanno espresso l’esigenza di conoscere i tempi di liquidazione dei contributi ministeriali per gli interventi straordinari COVID, in relazione alla programmazione dei flussi finanziari.

Ringrazio per l’attenzione e porgo con l’occasione i più cordiali saluti,

Il Presidente
Ing. Alberto Scuttari


1 592. A decorrere dall’anno 2020, i soggetti di cui al comma 590 non possono effettuare spese per l'acquisto di beni e servizi per un importo superiore al valore medio sostenuto per le medesime finalità negli esercizi finanziari 2016, 2017 e 2018, come risultante dai relativi rendiconti o bilanci deliberati. [...]
593. Fermo restando il principio dell'equilibrio di bilancio, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, il superamento del limite delle spese per acquisto di beni e servizi di cui al comma 591 è consentito in presenza di un corrispondente aumento dei ricavi o delle entrate accertate in ciascun esercizio rispetto al valore relativo ai ricavi conseguiti o alle entrate accertate nell'esercizio 2018. L'aumento dei ricavi o delle entrate può essere utilizzato per l'incremento delle spese per beni e servizi entro il termine dell'esercizio successivo a quello di accertamento.

2 610. Le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, con esclusione delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, degli enti locali nonché delle società dagli stessi partecipate, assicurano, per il triennio 2020- 2022, anche tramite il ricorso al riuso dei sistemi e degli strumenti ICT (Information and Communication Technology), di cui all’articolo 69 del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, un risparmio di spesa annuale pari al 10 per cento della spesa annuale media per la gestione corrente del settore informatico sostenuta nel biennio 2016-2017.
611. La percentuale di risparmio di cui al comma 610 è ridotta al 5 per cento per le spese correnti sostenute per la gestione delle infrastrutture informatiche (data center) delle amministrazioni di cui al medesimo comma 610, a decorrere dalla rispettiva certificazione dell’Agenzia per l'Italia digitale (AgID) del relativo passaggio al « Cloud della PA » (CSP o PSN), al netto dei costi di migrazione.

CODAU, ALBERTO SCUTTARI È IL NUOVO PRESIDENTE

È Alberto Scuttari - ingegnere e Direttore Generale dell’Università di Padova - a guidare il CoDAU (Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie) per il triennio 2020-23.

Il prestigioso incarico di Presidente gli è stato conferito oggi per elezione avvenuta in modalità telematica cui hanno partecipato ben 86 membri su 90. La lista “Insieme per un CoDAU utile e aperto” che vede l’ing Scuttari capofila ha ottenuto 48 preferenze, contro le 37 della lista concorrente rappresentata dal collega dell’Università di Palermo.

«È un risultato che premia il percorso di un gruppo di persone che hanno fortemente creduto in un CoDAU partecipativo e inclusivo - commenta Scuttari - volto al rilancio del suo ruolo di organismo capace di fare rete tra i Direttori e di essere riferimento utile di interlocuzione istituzionale all’interno del sistema universitario italiano. La funzione del management all’interno delle università italiane sta infatti assumendo una importanza crescente e fondamentale nelle decisioni politiche, nei rapporti e nelle interconnessioni tra Istituzioni. La gestione dell'associazione sarà aperta a tutti i colleghi che intendono dare un contributo di impegno e competenza».

Il neo eletto presidente sarà affiancato da una giunta giovane e nuova, nel segno del rinnovamento.

Giunta:

  • Vincenzo Tedesco - Presidente Vicario (Università degli Studi di Camerino)
  • Marco Degli Esposti (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna)
  • Lucia Colitti (Università degli Studi di Roma “Foro Italico”)
  • Donato De Benedetto (Università degli Studi del Salento)
  • Teresa Romei (Università degli Studi di Foggia)
  • Maja Feldt (Università degli Studi di Verona)
  • Giuseppe Festinese (Università degli Studi di Napoli Federico II)
  • Andrea Rossi (Università Campus Bio-Medico di Roma)

Supplenti:

  • Alberto Domenicali (Università IUAV di Venezia)
  • Roberto Conte (Università degli Studi di Milano)
  • Annamaria Gravina (Università della Campania Luigi Vanvitelli)
  • Giuseppe Romaniello (Università degli Studi della Basilicata)
  • Pasquale Basilicata (Università degli Studi Roma Tre)
  • Maria Raffella Ingrosso (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
  • Mauro Bellandi (Università degli Studi di Pisa)
  • Massimo Colli (Università Carlo Cattaneo LIUC)

Nota CoDAU al Ministro dell'Università e della Ricerca e al Presidente della CRUI
Comunicato di cordoglio

Roma, 18 maggio 2020

Un caro amico è venuto a mancare, Michele Orefice.

Nei giorni passati ci hanno lasciato anche Pierluigi Riva e Gaetano Serafino.

Amici e non solo colleghi, per tanti di noi, hanno seguito i lavori della conferenza con attenzione e saggezza e hanno testimoniato serietà professionale nelle sedi universitarie dove hanno ricoperto ruoli apicali.

A loro il nostro riconoscimento e alle famiglie le nostre condoglianze.

 

IL PRESIDENTE DEL CODAU
Dott. Cristiano Nicoletti

Nota del CoDAU inviata al Ministro dell’Università e della Ricerca Prof. Gaetano Manfredi e al Presidente della CRUI Prof. Ferruccio Resta
Bilancio preventivo 2020 approvato dalla Giunta del 30 gennaio 2020 e dall’Assemblea del 30 gennaio 2020
Controllo di gestione negli atenei

“Il controllo di gestione negli atenei: note di riflessione”

Documento elaborato, nell’ambito del GdL “Contabilità e amministrazione”, dal sottogruppo “Controllo di gestione”.

Il documento, che tiene conto in forma anonima delle risposte che gli atenei hanno dato a due questionari somministrati qualche mese fa, vuole rappresentare alcune idee di riflessione sul tema, con l’auspicio di realizzare una condivisione nella nostra comunità delle finalità, della strumentazione e delle potenzialità di questo strumento direzionale, particolarmente significativo nei contesti - nazionali ed internazionali - di “pressione” sul livello di risorse finanziarie pubbliche.

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