Rassegna stampa

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Università. Messa: istruzione e ricerca fondamentali nel PNRR

"Il ruolo dell'Università e della Ricerca nel Pnrr sarà molto importante. Esiste un'intera missione, l'm4, che si occupa di istruzione e ricerca, allocando fondi che alcuni considerano pochi, altri fin troppi, ma che sono i primi fondi che abbiamo a disposizione dagli ultimi 20 anni. Dobbiamo tornare a dare e a valorizzare questo ambito, perchè è l'unico modo che abbiamo per prepararci a un futuro in cui l'aspetto manuale del lavoro sarà sempre più sostituito da un aspetto intellettuale".

La ministra dell'Università e della Ricerca è intervenuta così, questa sera, all'apertura del XVIII Convegno annuale del Codau (Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie), presso il Waldorf Astoria Hotel, di Roma.

"Avremo bisogno di introdurre una velocità decisionale che negli ultimi anni è mancata- ha detto la ministra in videocollegamento da Milano- abbiamo già presente dove intervenire, con piccoli cambi normativi". Durante il convegno dal titolo 'Dalla resilienza alla ripresa, siamo pronti?', Messa ha anche ricordato che il Mur ha "proposto un piano di un aumento dell'organico, ha appena pubblicato il bando per la ricerca di base e domani mattina usciranno le linee guida di applicazione del Pnrr: stiamo facendo una bella figura", ha aggiunto sorridendo.

Ma la sfida è anche quella di cambiare i parametri da utilizzare per le abilitazioni scientifiche e i concorsi, che si concentrano sulle sole pubblicazioni scientifiche "senza dare valore ad altri elementi". Un sistema, che per la ministra "ha creato un meccanismo editoriale molto selvaggio, con poca serietà dal punta di vista di molte riviste scientifiche, e ha lasciato fuori categorie di persone che sarebbero anche bravissimi insegnanti o professori ma che hanno un tipo di produzione diversa. Aiuteremo gli atenei per prendere i giovani migliori e garantire un'indipendenza nella ricerca".

Di attrattività, efficienza e sburocratizzazione hanno parlato anche il presidente di Codau, Alberto Scuttari, e Ferruccio Resta, presidente della Crui. "Oggi le risorse ci sono, non abbiamo più scuse- ha detto Resta- dobbiamo adeguare il nostro sistema alle prassi europee. A partire dal reclutamento. Dobbiamo dare ai giovani la possibilità di crescita e avere responsabilità".


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