Gruppo di lavoro

Medicina e Sistema sanitario

12 Maggio 2021

Coordinato dal dott. Andrea Rossi Università partecipanti: Bologna, Bolzano, Campus Bio Medico di Roma, Ferrara,Firenze, Siena, Trieste.

1. Rapporti tra Università e SSN: i) personale universitario convenzionato; ii) IRCCS

ad oggi non è stato ancora siglato uno schema nazionale di protocollo d’intesa tra Università e SSN. Il 20/03/14 la CRUI ha approvato una propria proposta di schematipo
di convenzione Regione-Università, per favorire l'omogeneità, l'uniformità e lo sviluppo della collaborazione tra il sistema sanitario e il sistema formativo.

la CRUI ha recentemente formato ungruppo di lavoro per l’approfondimento di una proposta di Accordo tra Università e IRCCS elaborata dal Ministero della Salute.

valutare l’opportunità di nuove analisi dei rapporti tra Università e SSR, allo scopo di formularne una proposta di schema-tipo diversa dalle precedenti, riproponendo parallelamente la richiesta di istituire una struttura presso il MUR con competenzespecifiche in materia di rapporti tra Università e SSN.

Valutare la possibilità di cooperare con la CRUI all’analisi della proposta di Accordo traUniversità e IRCCS elaborata dal Ministero della Salute.

Riflessione:

Considerato che l’unione di Ricerca, Didattica e Assistenza non vuol dire sottomissione di Ricerca e Didattica alla disciplina dell’Assistenza, dovendosi peraltro rilevare la preminenza delle prime due sulla terza come evidenziato dalla stessa Corte Costituzionale, occorre trovare una soluzione nei protocolli tra le Università e le Aziende Ospedaliere,tenuto conto degli interessi generali che fanno da sfondo ai rapporti di lavoro in ambito sanitario-universitario.

2. Scuole di Specializzazione:

Sistema della Qualità: Da valutare una richiesta di proroga diretta all’Osservatorio Nazionale insieme ad uno snellimento dei requisiti documentali richiesti. La gestione amministrativa del Sistema dellaQualità richiede una imponente mole di documentazione e un costante rapporto con i vari enti (ASL, etc..). La verifica dei processi e
delle tempistiche di adeguamento sono indispensabili, anche in ottica di ottimizzazione.

coordinamento tempistiche nuovo decreto interministeriale sui requisiti di accreditamento
Da valutare
- Snellimento delle procedure amministrative richieste dai decreti
- Analisi delle criticità nel costruire e mantenere i rapporti con le Aziende sanitarie
- Definizione dei nuovi modelli di convenzione e delle procedure di riconoscimento di ruoli all’interno delle Scuole (es. tutor, docenti, collaboratori, etc.).

Le nuove modalità di accesso alle Scuole di Specializzazione hanno generato molteplici problemi, soprattutto di natura organizzativa. Collaborare all’attuazione del futuro Decreto Interministeriale (MUR-Osservatorio Nazionale) in relazione alle modalità e tempistiche di adeguamento degli Atenei, evitando le criticità intervenute con il 402/2017 e il 68/2015.

-implicazioni amministrative sullo status dello studente/specializzando

Ci sono già proposte in merito, (vedi Propostadi legge Boldrini), da valutare lavoro congiunto in sede istituzionale Gli specializzandi richiedono ormai da tempo
una trasformazione del loro status da Studenti a Professionisti in formazione concontratto di formazione-lavoro. Il cambio dello status giuridico ha ripercussioni sulla
gestione amministrativa e giuridica da parte degli Atenei.

3. Didattica innovativa Covid Compliant/Post-Covid

- sostenere la programmazione, l’implementazione e la diffusione della didattica innovativaDa valutare la creazione di tavoli di confronto per la condivisione di formule alternative per supportare l’erogazione di didattica innovativa, come ad esempio:- Blended learning (didattica mista), E-learning, M-learning (dispositivi personali mobili per personalizzare l’interazione docente-discente) - MOOC (Massive Open Online Courses) e MINOR- Flipped classroom e Peer-to-peer learning- Inquiry based/Project-based/Game-based learning- Learning by-doing (attraverso la creazione di spazi per la simulazione e la certificazione delle ore di pratica, come per i piloti e le ore in simulata). Un obiettivo centrale, amplificato in maniera enorme dall’emergenza Covid.


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