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Report Indagine Settore Università X Edizione CoDAU- Deloitte

Indagine sistemi di gestione e sviluppo risorse edizione 2020

Introduzione del Presidente del CoDAU Ing. Alberto Scuttari

Questo report riassume i risultati dell’indagine condotta da CoDAU e Deloitte per analizzare i sistemi di gestione e sviluppo delle risorse umane presso le Università italiane L’iniziativa prende le mosse dalla volontà di monitorare e individuare dei parametri per ottimizzare i sistemi di gestione e la crescita del capitale umano, con un approccio orientato all’efficienza, al fine di fornire servizi di eccellenza nell’ambito dell’istruzione universitaria. Lo studio ha indagato oltre 22 mila soggetti dell’area tecnico amministrativa coinvolgendo 32 Atenei, ossia il 44,8% del sistema universitario, composto da strutture statali, politecnici, scuole superiori ad ordinamento speciale, istituti alta specializzazione, Università per stranieri, tra i quali si annoverano anche mega strutture come l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, l’Università di Bologna e l’Università degli Studi di Padova Tra i risultati più rilevanti, è emerso che le Università, al pari delle migliori imprese, sono ambienti di lavoro competitivi e presentano una buona capacità attrattiva verso competenze di livello, che tuttavia gli atenei ricercano in misura superiore alla domanda.
Si consideri che, in ambito tecnico amministrativo, si rilevano nelle università:1 dirigente ogni 166 dipendenti (il rapporto più basso in tutta la pubblica amministrazione),contingentamento del numero di assunzione con turnover che rimane inferiore al 100% in un ambiente fortemente caratterizzato dall’equilibrio di genere Le donne impiegate corrispondono al 59,5% in crescita negli ultimi anni del 2% e l’87,5% degli atenei ha messo in atto iniziative volte a favorire diversità e inclusione tra le principali sensibilizzazione all’uguaglianza di genere (95,2%) utilizzo di “quote rosa” nei processi di selezione e promozione (42,9%) e analisi sistematica di eventuali gap retributivi (38,1%).
Relativamente all’emergenza sanitaria legata alla pandemia, le Università italiane hanno dimostrato di saper rispondere con efficienza nel 100 dei casi analizzati, gli Atenei hanno messo in atto forme di smart working (il 66,7%) lo aveva già introdotto prima dello scoppio della pandemia), dotando il proprio personale dei supporti tecnologici necessari e lanciando iniziative di e learning Il 68% degli Atenei, inoltre, ha adottato meccanismi per la valutazione dell’efficacia del lavoro agile, a dimostrazione che tali iniziative si inseriscono in una più ampia e ragionata strategia di digitalizzazione e sono fattivamente impegnato nella realizzazione di diverse e più flessibili forme di organizzazione per il futuro.
La maggior parte degli Atenei italiani ha immediatamente gestito con competenza e flessibilità la crisi sanitaria legata al Covid 19 Si tratta di un’ulteriore conferma rispetto a quanto già certificato da numerose graduatorie che riconoscono gli Atenei italiani come eccellenti ambienti di lavoro e crescita professionale.

Questo studio contribuisce all’obiettivo del CoDAU di promuovere buone pratiche, puntando su competenze aggiornate e su nuovi strumenti di incentivazione delle persone, al fine di guidare la ripresa attraverso l’innovazione e la sostenibilità.

Emerge la necessità di un potenziamento di dirigenti, quadri e nuove competenze che permettano al sistema educativo dell’alta formazione di poter dare il massimo contributo alla formazione dei giovani Secondo quanto emerge dallo studio, molti Atenei hanno anche mostrato di possedere una grande capacità di resilienza la maggior parte di questi ha infatti integrato e modificato i propri obiettivi pluriennali a seguito della crisi L’ 89,3% delle Università che hanno partecipato allo studio ha dichiarato di voler “essere più concentrati sulla soddisfazione degli studenti” e l’82,1% ha detto che ritiene importante “continuare ad operare in modo più virtuale”.
La survey fornisce inoltre indicazioni circa il futuro del supporto tecnico ed amministrativo negli atenei. Cala l’importanza percepita delle competenze manageriali più tradizionali (performance management,formazione e sviluppo, organizzazione) e cresce l’attenzione verso nuove tematiche (people analytics,piani di successione, future of work) orientate alla capacità di pianificazione in ambiente incerto (alla gestione dei talenti, alla progettazione di modelli operativi e alla comprensione dei processi decisionali e delle scelte strategiche e di business).

La fotografia che il nuovo report del CoDAU ci restituisce è dunque un mondo universitario all’avanguardia e in evoluzione sia in termini di innovazione che di sostenibilità.

 

Il Presidente del CoDAU
Ing. Alberto Scuttari


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